sabato 29 novembre 2008

è complicato

Oggi mi chiedo...perchè è tutto cosi' complicato?Rapporti di amicizia...rapporti di lavoro...d'amore...anche di chat!Nessuno si salva!!!Basta un niente e il nostro egoismo misto all insicurezza,alla voglia di non farsi fregare e a chissa' quanti altri sentimenti umani prevalgono sul bene,sull'affetto...su tutto...I rapporti umani si trasformano e spesso in peggio.Mi mette tristezza ma se ci penso anch' io ho contribuito e contribuisco a quest'area di "guerra"(per la verita' meno di altri).Una cosa che odio è quando i rapporti cambiano in peggio utilizzando la totale indifferenza..cosi' d'improvviso,senza una spiegazione puff sparisce!Ma possibile che non riusciamo a vivere con semplicita' e in semplicita'?In questo mondo sembra un'impresa quasi impossibile...

2 commenti:

Zino ha detto...

Sai Ale, apparteniamo a una generazione cresciuta in un mondo dove si mangiano merendine e cibi precotti.dove tutto è semplificato, dove hai una vasta scelta di ogni cosa e dove il rischio è davvero ridotto al minimo.non si fa più strada per comprare qualcosa e ancora peggio per conoscere qualcuno: basta andare su un sito di incontri e ti scegli la persona con cui dialogare..non dico sia sbagliato ma la comodità ci trascna sull'ozio e aver la pappa pronta diventa una brutta abitudine.le distrazioni aumentano e le passioni si lasciano nel cassetto insieme ai sogni...poi vai all'ikea e compri l'arredamento nuovo e ci butti anke il vekkio cassetto con quello che c'è dentro.
è facile cambiare compagnia quasi come cambiare il cellulare o la macchina, e non ci si lega più a niente. poi in giro vedi un sacco di gente in crisi, che ha una macchina nuova,un cellulare nuovo,una maglietta con su scritto il nome di un altro,il portatile, la tv al plasma, un compagno/a, un amante, gente che si masturba sui sogni che ci vendeno in tv,o per radio o sui cartelloni pubblicitari..gente che ha tutto ed è in crisi, gente che ha tutto ma non un valore, gente che ha passato la vita a somatizzare il dolore con lo shopping o finte amicizie..quando magari bastava coltivare un orto in giardino o fermarsi un attimo ad assaporare un dolore..lo sappiamo che la gente non si tratta bene..oggi meno che mai perchè hanno tutti paura di stare soli, ma da soli si trovano le migliori soluzioni, come diceva de Andrè nell'elogio della solitudine, perchè essendo simili ai nostri simili se troviamo un soluzione per noi può esser utile anche per gli altri..e ricordati quella frase che ti ho già detto quasi un anno fa che non ricordo chi l'ha scritta..."i sogni sono come le stelle, non le possiamo raggiungere ma ci aiutano a tracciare una rotta"..tieniti stretto quello in cui credi perchè le distrazioni vacilleranno ma le passioni e i sogni saranno sempre li.

Alessandra ha detto...

Commento di claudio spedito via mail...



E che vuoi farci: siamo i figli del consumismo! Basta accendere la tv per vedere che i politici non si preoccupano di come incrementare il benessere, ma di come incrementare i consumi. E noi siamo semplici consumatori, di merce materiale o di passioni. Ma è facile lamentarsi perché le passioni si affievoliscono presto: sono fuochi e nessun fuoco dura per sempre... L'amore, l'amicizia e gli affetti veri... beh, quelli sono un'altra cosa: sono duraturi in un mondo in cui ci dicono che niente deve durare un solo giorno di più dell'estensione della garanzia! Le piramidi che durano fino a ora hanno richiesto decenni di lavoro per essere erette: chi oggigiorno è disposto a faticare più di un paio di anni per vedere se un amore resiste all'estinguersi della passione?? Risposta: uno su mille ce la fa! Perché è pù fortunato degli altri? No, solo perché ha VOLUTO la stabilità. Ma, cresciuti in un mondo che idolatra il cambiamento senza sapere che ca__o vuole cambiare e verso cosa vuole cambiare, che ci si stupisce a fare se viviamo in un continuo vortice di volubitità (me la sono inventata 'sta parola, spero che esista)? Mi viene da dire una frase che ultimamente va di moda, ma in forma completa: "Yes, we can... go to do ass!"

Claudio