Basta poco a fare impressione
basta poco basta andare in televisione che la gente subito ti riconosce per la strada
si fa presto a montarsi la testa e d'altronde è questa qui la realtà di questa vita
ci si guarda solo fuori ci si accontenta delle impressioni
ci si fotte allegramente come se fosse niente
darei fuoco a casa tua se passasse il mal di dente
e intanto il mondo rotola e il mare sempre luccica
basta poco a fare bella figura
basta poco basta esser buoni la domenica mattina
basta poco per esser furbi
basta poco oh! basta pensare che son tutti deficienti
e d'altronde è questa qua la realtà di questa vita
di questa bella civiltà così nobile e così antica
e intanto il mondo rotola e il mare sempre luccica
domani è già domenica e forse forse nevica
basta poco per essere intolleranti
basta poco basta esser solo un po' ignoranti
basta poco per non capire e scappare via
basta poco perché ti dia fastidio uno pur che sia
e intanto il mondo rotola e il mare sempre luccica
domani è già domenica e forse forse NEVICAAAAAAA
domenica 15 novembre 2009
giovedì 24 settembre 2009
(Forse)si puo' ancora sognare
La ragazza è lì sulla soglia di casa, ha ricevuto un grande pacco con un bigliettino "ti aspetto". Dentro un abito lungo nero con delle piccole gocce di luce che le illuminano il viso, il sorriso. Sorpresa ed emozionata lo indossa mentre una macchina la attende giu' per portarla all'appuntamento. Un sentiero di piccole candele la guida fino a una piscina illuminata da poca luce e dalla luna. E lì lui, elegante nel suo smoking nero, con lo sguardo pensieroso e gli occhi che gli brillano alla vista del sorriso che le va incontro. Si sorridono imbarazzati, lui fa un cenno...e inizia il suono di un violino che li accompagnera' nel loro primo ballo insieme. Poche parole, tanti sorrisi e poi la cena. L'imbarazzo lascia il posto alla voglia di scherzare, al piacere di stare insieme, di accarezzarsi con lo sguardo. Un'occhiata all'orologio e via c'è ancora tempo per una passeggiata per le vie di Ortigia, mano nella mano...il resto poco conta. E lì in quella romantica piazza poco illuminata il primo bacio, cercato, voluto, sincero. Il tempo corre troppo veloce...si torna a casa, cenerentola non ha perso la scarpetta ma ha trovato il suo principe.
domenica 6 settembre 2009
Dal blog di Beppe Grillo
Avere e non avere
Lavoriamo più degli schiavi ai tempi dei Faraoni. Per trent'anni. Quarant'anni, cinquant'anni. L'età della pensione si allontana fino a coincidere con quella della morte. Il lavoro ha, sempre più spesso, come unico obiettivo uno stipendio. Non è importante che il lavoro sia utile, necessario per la società o per l'individuo che lo svolge. Lo scopo di un'attività è, di solito, il denaro che se ne può ricavare. Denaro che serve per comprare beni inutili, prodotti da altre persone che fanno altrettanti lavori inutili. Per rendere utili beni inutili, aumentare la salivazione dei consumatori, abbiamo inventato l'industria della pubblicità. Un inganno colossale, un'autoipnosi a fini di lucro.C'è una perdita di senso, di scopo complessivo. Siamo panni lavati e rilavati in una lavatrice con il programma impazzito. L'informazione e la pubblicità, una volta separate, si sono unite, compenetrate in una forma oscena che è ovunque, che giustifica tutto. La distruzione del pianeta, la cancellazione del tempo (nessuno ha più tempo..), la perdita di significato, la mancanza di valori al di fuori di quelli economici. Abbiamo allungato la vita per non poterla vivere, siamo troppo occupati a produrre. Avere, siamo drogati dall'avere, lavoriamo per avere. Abbiamo trasformato il mondo e noi stessi in un PIL, in prodotti a scadenza. Abbiamo tutto, ma non abbiamo più nulla.In una società basata sulla produzione in quanto tale, a qualunque prezzo, chi perde il lavoro è una zavorra. E' fuori dai giochi. Per sopravvivere è necessario lavorare, fare qualunque lavoro. Il progresso è lavoro, il futuro è lavoro. Il progresso, invece, dovrebbe essere la diminuzione del lavoro. L'eliminazione del lavoro inutile. Lavoro per tutti, solo se utile e in modica quantità.La dannazione del lavoro ha il suo "altro", il suo specchio, nei parassiti sociali. Quelli che, grazie al lavoro inutile degli altri, non lavorano. Sono dei divoratori di risorse umane e ambientali. Non hanno un lavoro vero e proprio, ma manipolano e posseggono il denaro, quantità spesso enormi di denaro. Sono gli addetti alla leva della ruota in cui girano, inconsapevoli, i lavoratori. La diseguaglianza sociale rende obbligatorio il lavoro inutile. La solidarietà sociale e una equa distribuzione dei beni cancellerebbe ogni produzione fine a sé stessa e i parassiti economici.. Che senso ha avere, nello stesso Paese, l'Italia ad esempio, milioni di persone sotto la soglia di povertà, milioni di disoccupati e centinaia di migliaia di persone ricche a dismisura? Cosa vuol dire "vivere" nello stesso Paese per gli evasori e per i precari? La povertà è la materia prima del consenso dei regimi. Vanno stabilite una soglia di ricchezza e una soglia di povertà, entrambe da non superare. Avere e non avere.
Lavoriamo più degli schiavi ai tempi dei Faraoni. Per trent'anni. Quarant'anni, cinquant'anni. L'età della pensione si allontana fino a coincidere con quella della morte. Il lavoro ha, sempre più spesso, come unico obiettivo uno stipendio. Non è importante che il lavoro sia utile, necessario per la società o per l'individuo che lo svolge. Lo scopo di un'attività è, di solito, il denaro che se ne può ricavare. Denaro che serve per comprare beni inutili, prodotti da altre persone che fanno altrettanti lavori inutili. Per rendere utili beni inutili, aumentare la salivazione dei consumatori, abbiamo inventato l'industria della pubblicità. Un inganno colossale, un'autoipnosi a fini di lucro.C'è una perdita di senso, di scopo complessivo. Siamo panni lavati e rilavati in una lavatrice con il programma impazzito. L'informazione e la pubblicità, una volta separate, si sono unite, compenetrate in una forma oscena che è ovunque, che giustifica tutto. La distruzione del pianeta, la cancellazione del tempo (nessuno ha più tempo..), la perdita di significato, la mancanza di valori al di fuori di quelli economici. Abbiamo allungato la vita per non poterla vivere, siamo troppo occupati a produrre. Avere, siamo drogati dall'avere, lavoriamo per avere. Abbiamo trasformato il mondo e noi stessi in un PIL, in prodotti a scadenza. Abbiamo tutto, ma non abbiamo più nulla.In una società basata sulla produzione in quanto tale, a qualunque prezzo, chi perde il lavoro è una zavorra. E' fuori dai giochi. Per sopravvivere è necessario lavorare, fare qualunque lavoro. Il progresso è lavoro, il futuro è lavoro. Il progresso, invece, dovrebbe essere la diminuzione del lavoro. L'eliminazione del lavoro inutile. Lavoro per tutti, solo se utile e in modica quantità.La dannazione del lavoro ha il suo "altro", il suo specchio, nei parassiti sociali. Quelli che, grazie al lavoro inutile degli altri, non lavorano. Sono dei divoratori di risorse umane e ambientali. Non hanno un lavoro vero e proprio, ma manipolano e posseggono il denaro, quantità spesso enormi di denaro. Sono gli addetti alla leva della ruota in cui girano, inconsapevoli, i lavoratori. La diseguaglianza sociale rende obbligatorio il lavoro inutile. La solidarietà sociale e una equa distribuzione dei beni cancellerebbe ogni produzione fine a sé stessa e i parassiti economici.. Che senso ha avere, nello stesso Paese, l'Italia ad esempio, milioni di persone sotto la soglia di povertà, milioni di disoccupati e centinaia di migliaia di persone ricche a dismisura? Cosa vuol dire "vivere" nello stesso Paese per gli evasori e per i precari? La povertà è la materia prima del consenso dei regimi. Vanno stabilite una soglia di ricchezza e una soglia di povertà, entrambe da non superare. Avere e non avere.
sabato 15 agosto 2009
Seduta qui...
Seduta qui di fronte a questo mare, in questa casa sconosciuta ma che diventa ogni giorno piu' familiare mi domando se c'è un filo che ci trascina in questa vita così strana e confusa...
Quello che ti aspettavi non accade, quello che non ti aspetti succede.
Il cuore soffre e poi gioisce, le persone si legano e poi si lasciano forse per sempre.
Affetti veri o presunti, emozioni vissute che sembrano non avere piu' importanza perche' qualcosa ti ha spinto troppo lontano, troppo lontano anche per capire cosa c'era di vero, se c'era. Cuori inesplorabili perche' troppo chiusi dalla paura o semplicemente superficialità...no forse solo voglia di fuggire, non si sa bene da chi o da cosa.
Amici lontani sempre piu' vicini cosi' come la consapevolezza di avere avuto molta fortuna ad incontrarli...
Ho portato fin quì tante cose materiali,chissa' quante non materiali me ne portero' indietro.
Il vento di Las Palmas muove il mare, le foglie e forse anche qualcosa nell'anima.
Quello di cui abbiamo bisogno è racchiuso in una sola parola.
Quello che ti aspettavi non accade, quello che non ti aspetti succede.
Il cuore soffre e poi gioisce, le persone si legano e poi si lasciano forse per sempre.
Affetti veri o presunti, emozioni vissute che sembrano non avere piu' importanza perche' qualcosa ti ha spinto troppo lontano, troppo lontano anche per capire cosa c'era di vero, se c'era. Cuori inesplorabili perche' troppo chiusi dalla paura o semplicemente superficialità...no forse solo voglia di fuggire, non si sa bene da chi o da cosa.
Amici lontani sempre piu' vicini cosi' come la consapevolezza di avere avuto molta fortuna ad incontrarli...
Ho portato fin quì tante cose materiali,chissa' quante non materiali me ne portero' indietro.
Il vento di Las Palmas muove il mare, le foglie e forse anche qualcosa nell'anima.
Quello di cui abbiamo bisogno è racchiuso in una sola parola.
giovedì 7 maggio 2009
DOMANI 21/04.2009 (Una canzone per l'Abruzzo)
Tra le nuvole e i sassi passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare c'è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani, domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma )
domani è già qui (Jovanotti)
rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)
rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi Energy)
e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)
rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)
Tra le nuvole e il mare si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)
rap 4 Come l’aquila che vola libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi, hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzoeccoci qua cittadini d’Abruzzoe aumentano d’intensità le lampadine una frazione di secondo prima della finee la tua mamma,la tua patria da ricostruire,comu le scole, le case e specialmente lu coree puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andareSulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)
(tromba solo di Roy Paci)
Domani è già quiDomani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)
(Assolo violino Mauro Pagani)
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa)
domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifareCon un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)
(coro finale)domani E domani domani, domani lo soLo so che si passa il confineE di nuovo la vita sembra fatta per teE comincia domani(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)
Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)
passa il sole ogni giorno senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare c'è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani, domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma )
domani è già qui (Jovanotti)
rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso (Caparezza)
rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi Energy)
e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)
rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)
Tra le nuvole e il mare si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)
rap 4 Come l’aquila che vola libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi, hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzoeccoci qua cittadini d’Abruzzoe aumentano d’intensità le lampadine una frazione di secondo prima della finee la tua mamma,la tua patria da ricostruire,comu le scole, le case e specialmente lu coree puru nu postu cu facimu l’amore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andareSulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)
(tromba solo di Roy Paci)
Domani è già quiDomani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)
(Assolo violino Mauro Pagani)
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa)
domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifareCon un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)
(coro finale)domani E domani domani, domani lo soLo so che si passa il confineE di nuovo la vita sembra fatta per teE comincia domani(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)
Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)
lunedì 4 maggio 2009
Ma dove sei?...
SEMPRE E PER SEMPRE
pioggia e sole cambiano
la faccia alle persone
fanno il diavolo a quattro
nel cuore e
passano ritornano
e non la smettono mai
sempre per sempre tu
ricordati dovunque sei
se mi cercherai
sempre per sempre dalla stessa parte
mi troverai
e ho visto gente andare
perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano
a mani vuote
e con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
tu non credere
se qualcuno ti dira'che non sono piu' lo stesso ormai
pioggia e sole e abbaiano e mordono
ma lasciano
lasciano il tempo che trovano
il vero amore e poi
nascondersi confondersi
ma non puo' perdersi mai
sempre per sempre
dalla stessa parte mi troverai
sempre per sempre
dalla stessa parte mi troverai
http://www.youtube.com/watch?v=smRGh_6GuW0&feature=related
pioggia e sole cambiano
la faccia alle persone
fanno il diavolo a quattro
nel cuore e
passano ritornano
e non la smettono mai
sempre per sempre tu
ricordati dovunque sei
se mi cercherai
sempre per sempre dalla stessa parte
mi troverai
e ho visto gente andare
perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano
a mani vuote
e con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
tu non credere
se qualcuno ti dira'che non sono piu' lo stesso ormai
pioggia e sole e abbaiano e mordono
ma lasciano
lasciano il tempo che trovano
il vero amore e poi
nascondersi confondersi
ma non puo' perdersi mai
sempre per sempre
dalla stessa parte mi troverai
sempre per sempre
dalla stessa parte mi troverai
http://www.youtube.com/watch?v=smRGh_6GuW0&feature=related
sabato 28 marzo 2009
La verità è che non gli piaci abbastanza!
Io adoro questo libro e questo film prima ancora di averlo letto e visto...
La verità è che non gli piaci abbastanza!
Se non telefona
Pensiero femminile: ha perso il telefono/glielo hanno rubato, non ha credito, si è smagnetizzata la sim, è in una riunione fiume, è bloccato in una landa desolata senza campo, è morto.
Invece: non gli passa neppure per la testa di farti uno squillo
Se non ti invita a uscire
Pensiero femminile: ha un improvviso attaco di agorafobia, è partito per la Cina improvvisamente, avrà dei problemi che l'assillano, è ricoverato con un attacco di peritonite acuta.
Invece: lui è al bar con gli amici
Se non lascia sua moglie
Pensiero femminile: è perché la moglie minaccia il suicidio o è molto malata, per non traumatizzare i bambini (anche se ormai vanno all'università), hanno una società e lui si ridurrebbe sul lastrico.
Invece: a lui non passa neppure per l'anticamera del cervello di separarsi
Se non ti presenta a nessuno
Pensiero femminile: lui è un orso, vuole tenere il nostro amore solo per noi due, ha dei genitori all'antica e io sono una donna troppo autonoma.
Invece: si vergogna di te
Se tergiversa e non ti sposa
Pensiero femminile: non crede nell'istituzione del matrimonio, siamo di religioni diverse, il matrimonio è la tomba dell'amore.
Invece: non gli piaci abbastanza
Se ti sposa ma la notte va in bianco
Pensiero femminile: è lo stress, ha troppe preoccupazioni sul lavoro, si emoziona troppo quando mi spoglio.
Invece: forse gli piace tuo fratello
Se ti molla, anche se poi un giorno torna
Pensiero femminile: non mi ha mai dimenticato, senza di me non sa vivere.
Invece: deve riempire i tempi morti
Se ti fa le corna
Pensiero femminile: ha incontrato una che lo ha quasi violentato, forse ho avuto troppi mal di testa ultimamente, è la crisi di mezza età.
Invece: è stufo di te
Se si sposa con un'altra
Pensiero femminile: ero troppo per lui, ci saranno dietro interessi economici, è un matrimonio combinato.
Invece: lui la sposa perché l'ama
Se ti usa come chiodo scaccia chiodo
Pensiero femminile: ama me l'altra non contava nulla, sono io che non ho voglia di impegnarmi.
Invece: sei il suo passatempo fino al prossimo grande amore
Pensiero femminile: è l'Edipo irrisolto, al buio l'avrà scambiata per me.
Invece: è un dongiovanni senza speranza
Se ti vuole solo quando è ubriaco o strafatto
Pensiero femminile: in vino veritas.
Invece: da sobrio non ti frequenterebbe mai
Se ti riempie di botte
Pensiero femminile: l'hanno abusato da piccolo, è violento ma io lo salverò, la nostra è una storia passionale.
Invece: è un delinquente
La verità è che non gli piaci abbastanza!
Se non telefona
Pensiero femminile: ha perso il telefono/glielo hanno rubato, non ha credito, si è smagnetizzata la sim, è in una riunione fiume, è bloccato in una landa desolata senza campo, è morto.
Invece: non gli passa neppure per la testa di farti uno squillo
Se non ti invita a uscire
Pensiero femminile: ha un improvviso attaco di agorafobia, è partito per la Cina improvvisamente, avrà dei problemi che l'assillano, è ricoverato con un attacco di peritonite acuta.
Invece: lui è al bar con gli amici
Se non lascia sua moglie
Pensiero femminile: è perché la moglie minaccia il suicidio o è molto malata, per non traumatizzare i bambini (anche se ormai vanno all'università), hanno una società e lui si ridurrebbe sul lastrico.
Invece: a lui non passa neppure per l'anticamera del cervello di separarsi
Se non ti presenta a nessuno
Pensiero femminile: lui è un orso, vuole tenere il nostro amore solo per noi due, ha dei genitori all'antica e io sono una donna troppo autonoma.
Invece: si vergogna di te
Se tergiversa e non ti sposa
Pensiero femminile: non crede nell'istituzione del matrimonio, siamo di religioni diverse, il matrimonio è la tomba dell'amore.
Invece: non gli piaci abbastanza
Se ti sposa ma la notte va in bianco
Pensiero femminile: è lo stress, ha troppe preoccupazioni sul lavoro, si emoziona troppo quando mi spoglio.
Invece: forse gli piace tuo fratello
Se ti molla, anche se poi un giorno torna
Pensiero femminile: non mi ha mai dimenticato, senza di me non sa vivere.
Invece: deve riempire i tempi morti
Se ti fa le corna
Pensiero femminile: ha incontrato una che lo ha quasi violentato, forse ho avuto troppi mal di testa ultimamente, è la crisi di mezza età.
Invece: è stufo di te
Se si sposa con un'altra
Pensiero femminile: ero troppo per lui, ci saranno dietro interessi economici, è un matrimonio combinato.
Invece: lui la sposa perché l'ama
Se ti usa come chiodo scaccia chiodo
Pensiero femminile: ama me l'altra non contava nulla, sono io che non ho voglia di impegnarmi.
Invece: sei il suo passatempo fino al prossimo grande amore
Pensiero femminile: è l'Edipo irrisolto, al buio l'avrà scambiata per me.
Invece: è un dongiovanni senza speranza
Se ti vuole solo quando è ubriaco o strafatto
Pensiero femminile: in vino veritas.
Invece: da sobrio non ti frequenterebbe mai
Se ti riempie di botte
Pensiero femminile: l'hanno abusato da piccolo, è violento ma io lo salverò, la nostra è una storia passionale.
Invece: è un delinquente
giovedì 19 marzo 2009
Qualcosa che non c'è
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è che
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è
http://www.youtube.com/watch?v=3h-S1pLrjdk
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è che
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è
http://www.youtube.com/watch?v=3h-S1pLrjdk
lunedì 16 marzo 2009
Povera di soldi ricca di bellezze...
Dal blog di Beppe Grillo
La Sicilia è la regione italiana più povera. Ha la disoccupazione più alta. La Sicilia è il nostro Far West Oscuro. In Sicilia ci sono i fichi d'india, i cannoli e i morti ammazzati. Gli eroi italiani sono spesso siciliani. I mafiosi non sempre sono siciliani. L'elenco degli eroi siciliani del dopoguerra è sterminato. Una mattanza. Mi domando talvolta se Borsellino (siciliano) e Falcone (sicilano) sarebbero ancora vivi se la Sicilia fosse una nazione indipendente. Il tritolo per Borsellino arrivò dal continente. Gli spostamenti di Falcone furono tracciati da Roma. La Sicilia in povertà, soggetta alla criminalità, è un serbatoio di elettori. Chi controlla il pacchetto di voti controlla la politica nazionale. E' successo con Andreotti e il suo referente Lima. Più tardi vi furono 61 seggi su 61 assegnati a Forza Italia. Una percentuale imbarazzante persino per Ceaucescu. La Sicilia è il banco del Parlamento italiano. Una strana condizione. Gli equilibri della politica nazionale sono influenzati dalla regione ultima per reddito pro capite. Il valore del siciliano è nell'urna. La Sicilia ha più abitanti di Irlanda e Norvegia. Mussolini inviò il prefetto Mori in Sicilia. La trattò come una colonia. Qualche risultato lo ottenne, ma si fermò di fronte ai notabili. Stabilì con loro un patto di non belligeranza. La seconda guerra mondiale in Sicilia la vinsero in due: gli Stati Uniti e la mafia americana. L'esercito alleato fece una passeggiata in Sicilia. Una gita in confronto alla resistenza che incontrò dopo. Qualcuno gli consegno le chiavi dell'isola ed ebbe molto in cambio. Ammistrazioni locali, posti in Parlamento. La Sicilia ha avuto l'intelligenza di Majorana e la profondità di Pirandello, la ferocia di Riina e la gestione del potere di Provenzano. La Sicilia è eterna. E' crudele. E' indefinibile. E' ovunque ci sia un siciliano. Per chi vi è nato Palermo è il centro del mondo. La Sicilia ha tutto. Sole, mare, paesaggi, arte, storia, agricoltura. La Sicilia non ha niente. Inceneritori, emigrazione, criminalità. E' una chimera nata con l'Unità d'Italia. Una Nazione? Stato? Regione? in crisi di identità o, forse, con identità multiple. In Sicilia si dice ancora cattivo come un piemontese. I libri di Storia raccontano la favola di mille camicie rosse che liberano un'isola di milioni di persone. Quell'isola è in catene. E' autonoma, ma senza autonomia. Ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell'umanità dell'UNESCO in Italia. Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L'Italia non ha fatto bene alla Sicilia. Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l'Italia, questa Italia, può solo affondare. U pisci feti da testa. E la testa è a Roma.
La Sicilia è la regione italiana più povera. Ha la disoccupazione più alta. La Sicilia è il nostro Far West Oscuro. In Sicilia ci sono i fichi d'india, i cannoli e i morti ammazzati. Gli eroi italiani sono spesso siciliani. I mafiosi non sempre sono siciliani. L'elenco degli eroi siciliani del dopoguerra è sterminato. Una mattanza. Mi domando talvolta se Borsellino (siciliano) e Falcone (sicilano) sarebbero ancora vivi se la Sicilia fosse una nazione indipendente. Il tritolo per Borsellino arrivò dal continente. Gli spostamenti di Falcone furono tracciati da Roma. La Sicilia in povertà, soggetta alla criminalità, è un serbatoio di elettori. Chi controlla il pacchetto di voti controlla la politica nazionale. E' successo con Andreotti e il suo referente Lima. Più tardi vi furono 61 seggi su 61 assegnati a Forza Italia. Una percentuale imbarazzante persino per Ceaucescu. La Sicilia è il banco del Parlamento italiano. Una strana condizione. Gli equilibri della politica nazionale sono influenzati dalla regione ultima per reddito pro capite. Il valore del siciliano è nell'urna. La Sicilia ha più abitanti di Irlanda e Norvegia. Mussolini inviò il prefetto Mori in Sicilia. La trattò come una colonia. Qualche risultato lo ottenne, ma si fermò di fronte ai notabili. Stabilì con loro un patto di non belligeranza. La seconda guerra mondiale in Sicilia la vinsero in due: gli Stati Uniti e la mafia americana. L'esercito alleato fece una passeggiata in Sicilia. Una gita in confronto alla resistenza che incontrò dopo. Qualcuno gli consegno le chiavi dell'isola ed ebbe molto in cambio. Ammistrazioni locali, posti in Parlamento. La Sicilia ha avuto l'intelligenza di Majorana e la profondità di Pirandello, la ferocia di Riina e la gestione del potere di Provenzano. La Sicilia è eterna. E' crudele. E' indefinibile. E' ovunque ci sia un siciliano. Per chi vi è nato Palermo è il centro del mondo. La Sicilia ha tutto. Sole, mare, paesaggi, arte, storia, agricoltura. La Sicilia non ha niente. Inceneritori, emigrazione, criminalità. E' una chimera nata con l'Unità d'Italia. Una Nazione? Stato? Regione? in crisi di identità o, forse, con identità multiple. In Sicilia si dice ancora cattivo come un piemontese. I libri di Storia raccontano la favola di mille camicie rosse che liberano un'isola di milioni di persone. Quell'isola è in catene. E' autonoma, ma senza autonomia. Ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell'umanità dell'UNESCO in Italia. Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L'Italia non ha fatto bene alla Sicilia. Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l'Italia, questa Italia, può solo affondare. U pisci feti da testa. E la testa è a Roma.
domenica 22 febbraio 2009
Strani giorni
Questi sono strani giorni...giorni di letture,ricerche,condivisione,riflessioni,incontri,scontri e decisioni per il mio futuro...forse mi sto risvegliando dal torpore della mia mente.Ma poi sara' vero che niente avviene per caso?Meglio essere fatalisti o imporsi per cambiare il nostro destino?Mah...
martedì 3 febbraio 2009
Ciao Giuseppe...
E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci.
Questo scriveva sul suo blog (www.lamiaterraladifendo.it) Giuseppe Gati' un piccolo grande siciliano di cui sono orgogliosa e che se ne è andato troppo presto... :-( Dai suoi occhi traspariva l'amore per la Sicilia e la voglia di riscatto...Giuseppe,un siciliano che aveva il coraggio di parlare.
http://www.youtube.com/watch?v=bOPilAqEt20
Questo scriveva sul suo blog (www.lamiaterraladifendo.it) Giuseppe Gati' un piccolo grande siciliano di cui sono orgogliosa e che se ne è andato troppo presto... :-( Dai suoi occhi traspariva l'amore per la Sicilia e la voglia di riscatto...Giuseppe,un siciliano che aveva il coraggio di parlare.
http://www.youtube.com/watch?v=bOPilAqEt20
venerdì 30 gennaio 2009
F&P
In questo periodo di pochi stimoli e poche parole preferisco far parlare qualcun altro al posto mio, oggi tocca a due siciliani come me...
LA SICILIA DI FICARRA E PICONE!
F: Io sono fiero di essere siciliano…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…
F: Io sono fiero di essere siciliano… perché…Europa, Africa, Occidente, Oriente….è proprio la posizione che è comoda…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché...siamo nati….comodi!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…questo mare, queste spiagge…questo sole…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…a parte questo mare, a parte queste spiagge e a parte questo sole…(nulla!)…
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché da noi è nata la civiltà!
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché da noi è nato Emilio Fede!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…almeno Castelli…è nato altrove…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…almeno…altrove..hanno qualcuno che li difende..
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…arabi, francesi, spagnoli, borboni…abbiamo resistito a più di mille invasioni…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…va bene le invasioni…ma dare 61 deputati su 61 a Forza Italia…non ci avrebbero sperato neanche i Borboni!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché ci adattiamo a qualunque cosa…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché ci accontentiamo di qualunque cosa!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…aspetta……..calma…..ma che fretta c’èèèè??
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…aspetta, calma, ma che fretta c’è…
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché guardo il nostro cielo e penso che ha ispirato mille poeti…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché guardo il rubinetto secco… "e mi sovvien l’eterno"!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché di qualsiasi cosa…ne cogliamo sempre l’aspetto comico…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché non prendiamo niente sul serio…
F: Io sono fiero di essere siciliano…quando vedo per la mia città carovane di turisti…quasi sempre tedeschi in pantaloncini corti a dicembre…e dico: “ma questi ad agosto come verranno?”!
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché..ancora oggi sento dire: “lascia perdere, è sempre stato così…ma chi te lo fa fare…”
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché siamo ottimisti!
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché..rispetto all’Europa…anche a voler essere ottimisti…siamo 20 anni indietro!
F: Io sono fiero..perchè se Dio vuole…tra 20 anni li raggiungiamo!
P: Io mi vergogno..perchè…nessuno si indigna più per una Palermo-Messina iniziata 40 anni fa e mai finita…
F: Io sono fiero…perché pur di lavorare onestamente..ci facciamo ancora 3000 km!
P: Io mi vergogno…perché ancora oggi sento dire: “Ai tempi della Democrazia Cristiana..mangiavano ma facevano mangiare..”
F: Io sono fiero…perché da noi la Famiglia ha ancora un senso………alle volte due…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…se mi capita di essere chiamato mafioso..a Milano…internamente mi scatta una sensazione di potere…
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…Falcone, Borsellino, Padre Puglisi…sono siciliani…
P: Io mi vergogno di essere siciliano… perché…Falcone, Borsellino, Padre Puglisi…ERANO siciliani!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché Libero Grassi…ne era fiero…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…internamente…penso che Libero Grassi se l’è cercata!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché mi sento di appartenere a qualcosa di grande…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché ci mancherà sempre qualche cosa per diventare grandi…
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché è la cosa più bella che mi ha lasciato mio padre…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché è l’unico modo per farmi sentire…
F: Io sono fiero di averla lasciata questa Sicilia…così un giorno potrò dire ai miei figli: “Lo vedi che cosa ti ho risparmiato???”……………….
P: Io invece non la voglio lasciare questa Sicilia……non la voglio lasciare…così…perché VOGLIO VINCERE!
LA SICILIA DI FICARRA E PICONE!
F: Io sono fiero di essere siciliano…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…
F: Io sono fiero di essere siciliano… perché…Europa, Africa, Occidente, Oriente….è proprio la posizione che è comoda…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché...siamo nati….comodi!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…questo mare, queste spiagge…questo sole…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…a parte questo mare, a parte queste spiagge e a parte questo sole…(nulla!)…
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché da noi è nata la civiltà!
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché da noi è nato Emilio Fede!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…almeno Castelli…è nato altrove…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…almeno…altrove..hanno qualcuno che li difende..
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…arabi, francesi, spagnoli, borboni…abbiamo resistito a più di mille invasioni…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…va bene le invasioni…ma dare 61 deputati su 61 a Forza Italia…non ci avrebbero sperato neanche i Borboni!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché ci adattiamo a qualunque cosa…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché ci accontentiamo di qualunque cosa!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…aspetta……..calma…..ma che fretta c’èèèè??
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…aspetta, calma, ma che fretta c’è…
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché guardo il nostro cielo e penso che ha ispirato mille poeti…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché guardo il rubinetto secco… "e mi sovvien l’eterno"!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché di qualsiasi cosa…ne cogliamo sempre l’aspetto comico…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché non prendiamo niente sul serio…
F: Io sono fiero di essere siciliano…quando vedo per la mia città carovane di turisti…quasi sempre tedeschi in pantaloncini corti a dicembre…e dico: “ma questi ad agosto come verranno?”!
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché..ancora oggi sento dire: “lascia perdere, è sempre stato così…ma chi te lo fa fare…”
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché siamo ottimisti!
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché..rispetto all’Europa…anche a voler essere ottimisti…siamo 20 anni indietro!
F: Io sono fiero..perchè se Dio vuole…tra 20 anni li raggiungiamo!
P: Io mi vergogno..perchè…nessuno si indigna più per una Palermo-Messina iniziata 40 anni fa e mai finita…
F: Io sono fiero…perché pur di lavorare onestamente..ci facciamo ancora 3000 km!
P: Io mi vergogno…perché ancora oggi sento dire: “Ai tempi della Democrazia Cristiana..mangiavano ma facevano mangiare..”
F: Io sono fiero…perché da noi la Famiglia ha ancora un senso………alle volte due…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…se mi capita di essere chiamato mafioso..a Milano…internamente mi scatta una sensazione di potere…
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…Falcone, Borsellino, Padre Puglisi…sono siciliani…
P: Io mi vergogno di essere siciliano… perché…Falcone, Borsellino, Padre Puglisi…ERANO siciliani!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché Libero Grassi…ne era fiero…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…internamente…penso che Libero Grassi se l’è cercata!
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché mi sento di appartenere a qualcosa di grande…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché ci mancherà sempre qualche cosa per diventare grandi…
F: Io sono fiero di essere siciliano…perché è la cosa più bella che mi ha lasciato mio padre…
P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché è l’unico modo per farmi sentire…
F: Io sono fiero di averla lasciata questa Sicilia…così un giorno potrò dire ai miei figli: “Lo vedi che cosa ti ho risparmiato???”……………….
P: Io invece non la voglio lasciare questa Sicilia……non la voglio lasciare…così…perché VOGLIO VINCERE!
sabato 24 gennaio 2009
Immobile
Sta per grandinare…
ed io non so tremare più...
Stamattina cercavo qualcosa di te
E volavo lontano (immobile)
Guarda quante case
Sono tutte storie, da aggiungere
nella gente speravo i ricordi di te
Mi facevo cullare…immobile
Lasciami sognare
Lasciami dimenticare
Lasciami ricominciare a camminare
A passi più decisi
E fammi immaginare quanto ancora ho da fare
Forse crescere e invecchiare
Quanto ancora ho da amare
Quanto ancora ho da amare
Oggi è già Natale
Tutto è un carnevale di polveri
Nei negozi compravo regali per te
E a pensarci mi gelo (immobile)
Lasciami sognare
Lasciami dimenticare
Lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi
Fammi immaginare quanto ancora ho da fare
E forse crescere e invecchiare
Quanto ancora ho da amare
Quanto ancora ho da amare
Fammi immaginare quanto ancora ho da fare
Forse crescere e invecchiare
Quanto ancora ho da amare
Quanto ancora ho da amare
Quanto ancora ho da amare
ed io non so tremare più...
Stamattina cercavo qualcosa di te
E volavo lontano (immobile)
Guarda quante case
Sono tutte storie, da aggiungere
nella gente speravo i ricordi di te
Mi facevo cullare…immobile
Lasciami sognare
Lasciami dimenticare
Lasciami ricominciare a camminare
A passi più decisi
E fammi immaginare quanto ancora ho da fare
Forse crescere e invecchiare
Quanto ancora ho da amare
Quanto ancora ho da amare
Oggi è già Natale
Tutto è un carnevale di polveri
Nei negozi compravo regali per te
E a pensarci mi gelo (immobile)
Lasciami sognare
Lasciami dimenticare
Lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi
Fammi immaginare quanto ancora ho da fare
E forse crescere e invecchiare
Quanto ancora ho da amare
Quanto ancora ho da amare
Fammi immaginare quanto ancora ho da fare
Forse crescere e invecchiare
Quanto ancora ho da amare
Quanto ancora ho da amare
Quanto ancora ho da amare
venerdì 16 gennaio 2009
Per non dimenticare...
"" Sono morti per noi, che abbiamo un grosso debito verso di loro, e questo debito dobbiamo pagarlo gioiosamente, continuando la lotta, rifiutando di trarre dal sistema mafioso anche i benefici che possiamo trarne, anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro, facendo il nostro dovere. La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere della nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte da sentire subito le bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso sociale, dell’indifferenza della contiguità e quindi della complicità. Ricordo la felicità di Falcone quando in un breve periodo di entusiasmo egli mi disse, la gente fa il tifo per noi , e con ciò non intendeva indicare soltanto il conforto che l’appoggio morale della popolazione da al lavoro del giudice, significava qualcosa di più, significava soprattutto che il nostro lavoro stava anche smuovendo le coscienze."
Paolo Borsellino
Paolo Borsellino
domenica 11 gennaio 2009
Napoleon Hill
Se credi di essere battuto, lo sarai
Se ritieni di non poter osare, non oserai.
Se vorrai vincere, ma pensi di non riuscirci,
è quasi certo che fallirai.
Se immagini di perdere, hai già perso,
perchè nel mondo è vero che
il successo inizia dalla volontà dell' individuo,
è nella sua mente.
Se credi di venire surclassato, lo sarai.
Per elevarti devi puntare in alto,
devi essere sicuro di te prima
di poter vincere un premio.
Le battaglie umane non arridono sempre
all' uomo più forte o veloce.
Prima o poi, l' uomo che vince
sarà l' uomo che crede di poter vincere.
Se ritieni di non poter osare, non oserai.
Se vorrai vincere, ma pensi di non riuscirci,
è quasi certo che fallirai.
Se immagini di perdere, hai già perso,
perchè nel mondo è vero che
il successo inizia dalla volontà dell' individuo,
è nella sua mente.
Se credi di venire surclassato, lo sarai.
Per elevarti devi puntare in alto,
devi essere sicuro di te prima
di poter vincere un premio.
Le battaglie umane non arridono sempre
all' uomo più forte o veloce.
Prima o poi, l' uomo che vince
sarà l' uomo che crede di poter vincere.
giovedì 1 gennaio 2009
2009
Sorrisi, lacrime, speranze, gioie, amarezze, delusioni, finti ti voglio bene, pezzetti di cuore...lascio tutto nel 2008 e vado avanti...stavolta senza voltarmi piu' indietro.
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